sabato 26 giugno 2010

Uno stato d'animo


Malinconica leggerezza


Vorrei citare il nome dell'artista che ha creato quest'opera.
Non lo ricordo e non sono riuscita a reperirlo in rete.
A lui o a lei, i miei complimenti per aver saputo rappresentare questo stato d'animo.

V Mostra Concorso. S. Teresa di Gallura 2010. "Vento di terra".

Mare

Siamo partiti alla ricerca di mare pulito




abbiamo trovato l'acquamarina



uno straordinario paradiso



con panorami mozzafiato




Torneremo presto nella bellissima Sardegna.

giovedì 17 giugno 2010

Due anni

Due anni, 730 giorni dalla firma del mandato.

lunedì 31 maggio 2010

Ferite


Ed oggi è ancora Viet Nam.
Speriamo di togliere presto i cerotti.

Speriamo che sia Viet Nam per sempre.

sabato 15 maggio 2010

Una serata con Marta Huong. Emozioni.

Questo post è un post speciale, non c'è l'immagine del cuore ma questi cappellini simboleggiano cuori generosi e amici.

Venerdì 14 maggio, ci siamo incontrati con Alfredo, Alessandra e la piccola Marta Huong.

E' stata una serata emozionante perchè incontrare Marta è davvero un'emozione e non solo.

Marta è bella, simpatica, intelligentissima, segue tutto e tutti, furbacchiona (sa bene che papà è più debole e con lui vince sempre!!!!), a volta finge di piangere, quando ride arriccia il nasino e gli occhi .... da impazzire!

Ma' si è completamente sciolto, si alzava se Marta voleva vedere l'acquario del ristorante, la abbracciava se Marta piangeva..... insomma perso del tutto!

L'emozione è l'emozione di un sogno diventato realtà, l'emozione del ricordo di quando abbiamo conosciuto Alessandra e Alfredo ed eravamo tutti agli inizi di questo viaggio.

L'emozione è il cappellino a cono che ci hanno portato come simbolo del Paese del nostro chicco che, prima o poi, raggiungeremo.

L'emozione è un oggetto vietnamita che Alfredo ha regalato a Ma' con l'augurio di utilizzarlo al più presto, cosa che ha commosso profondamente Ma' ( e se lo dico io, è verissimo).

Grazie di tanto affetto, carissimi Alessandra, Alfredo e Marta, e auguri di un mondo di felicità!

sabato 1 maggio 2010. DOVE

Questa canzone è una delle mie preferite, da sempre, da quando l'ho ascoltata per la prima volta. Tantissime volte mi sono chiesta perchè mi piacessero tanto sia la musica che le parole....il mio Amore l'ho trovato presto e non ne avrei mai voluto un altro....
Poi è cominciato questo lungo viaggio che ci porterà a Te e allora ho capito....
DOVE
E’ una vita che cammino e non ti incontro mai
è una vita che ti penso eppure non ci sei
più ti voglio più ti cerco più ti sto perdendo
tanto che non lo so se esisti davvero o no
Dimmi tu dov’è che sbaglio allora cambierò
dimmi tu se c’è da ridere ed io riderò
io ti prego amore dimmi cosa devo fare
e quale strada c’è che porta fino a te
Dove devo cercare,
per quali notti quali vicoli nel fondo di quale mare
dentro quale mai città segreta
alla fine di che storia disperata
dove sei mio grande amore
Dimmi dove io devo andare
e che deserto attraversare che montagne devo scalare
e tra quale gente ti confondi
dietro quale volto mai tu ti nascondi
dove sei mio grande amore
Dimmi tu devo volare o rimanere giù
dimmi se ho parlato troppo che non parlo più
io ti prego amore dimmi cosa devo fare
e quale strada c’è che porta fino a te
Dove devo cercare,
ancora quanta solitudine e che inferno devo passare,
dentro quale squallida stazione
dietro che maledettissimo portone,
dove sei mio grande amore
Dimmi dove io devo andare,
e quale treno devo prendere o imbarcarmi su quale nave,
e tra quale gente ti confondi
dietro a quale volto mai tu ti nascondi,
dove sei mio grande amore d
dimmi dove devo cercare....
Dove sei mio grande amore,
dimmi dove io devo andare...
Dove sei mio grande amore,
dimmi dove....

Edoardo De Crescenzo

14 maggio 2009.Coincidenze


Voglio annotare cosa mi è capitato oggi.

Mi telefona C., un'amica che ha iniziato l'iter per l'AI, e mi dice che ha incontrato, diretta in Calabria, una comitiva in pullman con tanti bambini vietnamiti...bellissimi...davvero uno più bello dell'altro!!!!
In un primo momento ha pensato che si trattasse di un gruppo di turisti orientali, poi ha capito che si trattava di bimbi adottati e lei, particolarmente sensibile all'argomento in questo periodo, ne è rimasta rapita.
Mi ha detto che erano diretti a Cosenza..... io le ho detto che poteva trattarsi di famiglie dirette a CS per l'incontro di AFN.
Lei continuava a raccontarmi della bellezza dei bambini.....a me....così innamorata del Vietnam.....le ho detto che questa sembrava una coicidenza....che il VietNam entra così nei cuori delle mamme in attesa.... entra per caso e non ne esce più.....

sabato 13 marzo 2010

4 marzo 2010. Notte

E' notte, notte in ogni senso.

E' notte, è passata da un bel pò la mezzanotte.

Ma' dorme, apparentemente tranquillo, io so che non è tranquillo.
E quando dorme, senza gli occhiali, i suoi lineamenti mi ricordano l'Oriente.... e non la Cina o il Giappone....ma proprio il VietNam.

Il medico curante, nel rilasciare i certificati medici per la prima volta, ci disse che questo/a bambino/a avrà i caratteri somatici del padre... battuta felice o infelice...non saprei...forse voleva essere gentile....forse un giorno il tempo gli darà ragione....forse.

E' notte.
E' buio. Fuori dalla finestra poche luci.

Dentro, è buio totale, nessuna luce.
Quella esile fiammella sembra essersi spenta. Nel silenzio completo.
Senza urla. Senza lacrime.
Mancano ancora giorni. 11 giorni. Pochi giorni.
Tantissimi per noi. Ore infinite.

Di fronte a me, un tavolo con tante stoffine colorate. Sono i pezzetti del nostro cuore che partiranno per le copertine di altre coppie in attesa come noi.
Da più o meno tempo, non conta. Sono coppie in attesa.

L'attesa non si dimentica. Si possono forse dimenticare i mesi.
Non si dimenticano gli anni. Forse cambierà l'angolazione.

L'attesa infinita non si dimentica. Il vuoto non si dimentica. La rabbia non si dimentica.
Questi giorni sono colmi di tanta rabbia. Contro l'ente.
E' una rabbia che lascia senza forza, senza difese, senza progetti.
E guardo fuori.
E'ancora notte.

venerdì 19 febbraio 2010

16 febbraio 2010

Quando pensi di essere a un passo da...,
quando pensi che ciò che ti è successo nelle scorse settimane sia la risposta a una domanda di tanti anni fa,
quando pensi che forse sta per succedere davvero...

è allora che il mondo crolla
e crolla in pochi minuti....
in otto minuti....
i minuti di una telefonata.

E pensare che noi lo avevamo capito da un pezzo,
lo avevamo sentito da mesi....
perchè? perchè tutto si muoveva....
il Paese aveva ripreso a funzionare
e noi... noi fermi.

E pensare che non volevamo perderlo questo anno dopo tanti...troppi anni persi,che non volevamo perderli questi mesi che sembrano non passare mai quando aspetti di incontrare qualcuno e che invece sono passati invano e non torneranno.

E pensare che abbiamo chiesto ciò che ritenevamo più giusto,
l'abbiamo chiesto con forza...
con quel poco di forza che è concessa a noi....

a noi che dobbiamo sempre dimostrare di capire, di comprendere e di condividere
e invece non capiamo, non comprendiamo....non condividiamo...
perchè non è possibile capire nè comprendere nè condividere
tanta approssimazione e superficialità.

E ora ci tocca ricominciare....da dove?
.....da febbraio 2009.

sabato 30 gennaio 2010

Bai Jia Bei


L'attesa del nostro chicco continua e anche il girovagare tra forum e blog e così trovo forme diverse di nostre antiche usanze. Fino a qualche anno fa, amiche e parenti contribuivano alla preparazione del "corredino" con regalini preparati con le proprie mani. Io stessa, tra uno studio e l'altro, avrò confezionato decine di babbucce di lana e tanti coprifasce!

Grazie a una mamma in attesa, mammamandorla, abbiamo scoperto una tradizione cinese che ha le sue radici in un’antica leggenda.

La moglie di un imperatore per proteggere il figlio dai pericoli della vita chiese a ognuna delle famiglie più importanti dell’impero di offrire un pezzo di seta al neonato così da fargli sentire la protezione di tutta la corte.

Da qui la realizzazione di una coperta patchwork formata da tanti pezzi di stoffa quanti sono gli amici che vogliano testimoniare la propria partecipazione all’attesa di questo(a) piccolo(a) principe(ssa) in arrivo dal Viet Nam e lasciare un segno del proprio abbraccio.
Riuscirà là dove qualcuno è già riuscito?

Ci saranno cento amici o basteranno cento pezzi di stoffa provenienti da vari componenti di più famiglie?
Siamo stati un po’ incerti sull’opportunità di proporre anche noi il Bai Jia Bei ma ci sembra un' idea molto bella e nel frattempo Mauro si è appassionato tanto che ha già pubblicato il post sul suo blog.

Riporto le istruzioni per realizzare il Bai Jia Bei:

1) Scegliere e ritagliare un riquadro di stoffa di cotone 100% delle dimensioni di 25 cm x 25 cm che in qualche modo vi rappresenti e rappresenti l'augurio che volete fare al bambino a cui è destinato (potrebbe essere anche dipinto o ricamato a mano da chi lo regala);

2) Ritagliare un ulteriore pezzetto della stessa stoffa delle dimensioni di 6 cm x 6 cm da allegare al biglietto di auguri che scriverete per il bambino in arrivo, in modo che il riquadro di ciascuno possa essere successivamente individuato;

3) Inviare il tutto al destinatario.

Chi volesse partecipare a questo mosaico d'affetto e di amicizia, può inviarmi una mail e io risponderò fornendo il nostro indirizzo di casa.

Prometto di pubblicare le foto delle "tessere" ricevute e....vi mostrerò Mauro alle prese, per la prima volta nella sua vita, con ago e cotone...... e poi ci meravigliamo che l'ente ci offra un corso di sostegno psicologico......ma cosa non si fa per un chicco!!!!!!!!!!!!